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Estrazione dei denti del giudizio

Bisogna togliere i denti del giudizio se non c’è abbastanza spazio o se stanno crescendo storti. È un intervento di routine che il tuo dentista può eseguire con diversi tipi di anestesia, e di solito il decorso è piuttosto rapido.
Nel caso servisse un esame diagnostico, puoi sottoporti alla tac a bassissimo dosaggio di radiazioni direttamente in studio, senza attese.

Tutto quello che devi sapere sull’estrazione dei denti del giudizio

L’estrazione dei denti del giudizio è un intervento chirurgico che serve a togliere uno o più denti del giudizio, che vengono anche definiti i terzi morali. Per molti, il solo pensare a questo intervento genera una certa ansia nonostante si tratti ormai di un’operazione di routine. Rivolgiti con fiducia all’esperienza dei professionisti che lavorano negli Studi Dentistici Dr. Frozzi di Vicenza, Cento e Ferrara.

Ma perché è bene sottoporsi a un intervento di estrazione dei denti del giudizio?
Per rispondere a questa domanda bisogna prima spiegare che cosa sono, esattamente, Innanzitutto, è bene sapere che molto spesso conviene toglierli anche in assenza di disturbi o particolari problematiche


Cosa sono esattamente i denti del giudizio? E perché si chiamano così?
Il loro nome tecnico è “terzi molari” e fanno la loro comparsa piuttosto tardi, di solito tra i 18 e i 25 anni d’età. Per questo si chiamano così.

Perché vanno tolti? A quest’età, tutti i denti hanno raggiunto una loro posizione. Ecco allora che la comparsa improvvisa dei denti del giudizio può rischiare di compromettere seriamente l’equilibrio dell’arcata, poiché improvvisamente i denti si ritrovano ad avere molto meno spazio a disposizione all’interno della bocca. Per non parlare del mal di dente, dovuto alla prepotenza con cui i terzi molari sono soliti fuoriuscire dalle gengive.


Ci sono casi in cui è consigliabile eseguire l’intervento e altri in cui invece è meglio evitarlo
:

Abbiamo accennato al fatto che il dentista può consigliare l’estrazione dei denti del giudizio anche in via preventiva, oltre che per curare e risolvere specifiche patologie causate proprio dai terzi molari.

  • Iniziamo quindi dal caso in cui si decida di estrarre i denti del giudizio in via puramente cautelativa. Il dente del giudizio può essere rimosso per preservare la posizione e l’allineamento degli altri denti dell’arcata.
    C’è poi da dire che togliere i denti del giudizio molto presto, cioè subito dopo la loro comparsa nella gengiva, può essere consigliabile perché si evitano eventuali complicazioni che invece potrebbero conseguire a una rimozione dei terzi molari quando questi si sono già formati
  • Per quanto riguarda invece il secondo caso, e cioè l’estrazione dei denti del giudizio a scopo terapeutico, e non semplicemente cautelativo, possiamo ricordare di seguito alcune situazioni in cui ricorrere all’estrazione non è un’opzione la scelta obbligata:
    • inclusione ossea: in questo caso, il dente del giudizio non riesce a fuoriuscire normalmente (dalla gengiva perché) viene bloccato/intrappolato dentro l’osso della mandibola o della mascella. Si tratta di una situazione rischiosa, poiché il dente potrebbe rischiare di essere soggetto a carie, infezioni, cisti o ascessi
    • poco spazio: in questo caso, diventa molto complicato eseguire correttamente le normali procedure di igiene quotidiana legate alla pulizia dei denti
    • corrosione del dente adiacente: se un terzo molare, non ancora fuoriuscito dalla gengiva, esercita una pressione contro le radici dei denti vicini, la conseguenza prevedibile è una sensazione di dolore e una possibile infiammazione
    • infezione al dente del giudizio: può trattarsi di carie, pulpite, ascesso dentale o granuloma. Devi infatti sapere che, a differenza di quanto succede con gli altri denti, quando una di queste patologie interessa un dente del giudizio, una semplice otturazione o una devitalizzazione non sortiscono purtroppo alcun effetto, rendendo quindi l’estrazione dei denti del giudizio l’unica opzione praticabile
    • infiammazione della gengiva provocata dal fatto che il dente del giudizio è posizionato in modo tale da arrecare questo disturbo

È vero, l’estrazione dei denti del giudizio è ormai è un intervento semplice e di routine. Ma è pur sempre un intervento chirurgico che, come ogni altra operazione, necessita di un minimo di preparazione

Alcune precauzioni prima dell’intervento di estrazione dei denti del giudizio:

  • In molti si chiedono come ci si debba preparare all’estrazione dei denti del giudizio. Tanto per cominciare, ricorda di informare il tuo dentista nel caso stessi prendendo farmaci, se soffri di particolari allergie a determinati medicinali o ad alcuni materiali che potrebbero essere impiegati dal dentista e dal suo staff durante l’intervento di estrazione dei denti del giudizio. Stesso discorso vale per eventuali disturbi o malattie passate o ancora in corso, oltre naturalmente a un’eventuale gravidanza
  • Prima dell’intervento, Il dentista ti sottoporrà innanzitutto a una visita specialistica e a una radiografia, in modo da studiare preventivamente la situazione della tua bocca e in particolare dei denti del giudizio
  • Una corretta igiene orale è sempre importane, ma lo è a maggior ragione se ti stai preparando a un intervento come l’estrazione di uno o più denti del giudizio: infatti è fondamentale per scongiurare il rischio che si formino dei batteri all’interno del cavo orale. Oltre alle normali pratiche, è buona norma completare la pulizia con un collutorio che il dentista ti potrebbe consigliare di usare nei giorni immediatamente precedenti l’operazione.


Durante l’intervento
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  • L’estrazione dei denti del giudizio viene eseguita sempre in anestesia locale.


Cose da sapere sul dopo l’intervento
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  • In alcuni casi può succedere che, dopo l’intervento, si verifichino delle piccole emorragie e un dolore post intervento. Il paziente può anche avere qualche difficoltà a masticare. È tipico che si crei del gonfiore associato a piccoli ematomi, ma il tutto si risolve normalmente in pochissimo giorni